BARI – Sono realizzati con pochi e semplici ingredienti biologici.  Hanno la forma di un cuore, e il nome sembra quasi sarcastico, ma dietro porta con sé i momenti di “evasione” da una quotidianità costretta senza poter uscire, vissuti per realizzarli. Scappa-Telle non sono dei semplici biscotti, ma sono parte di un progetto articolato che è diventato un modello da seguire ed esportare. A farli sono i ragazzi detenuti nelle carceri minorili di Bari nell’ambito del progetto Made in Carcere, promosso dalla Onlus Officina Creativa che da oltre 17 anni incentiva il lavoro retribuito delle donne detenute nelle carceri italiane, e ora appunto anche dei minori.

E non solo a Bari, supportano anche i laboratori del carcere minorile di Nisida e quello di Taranto, ora in particolare per la certificazione del biologico nella produzione dei prodotti alimentari,  anche grazie al sostegno di Fondazione con il Sud.

Quella di Officina Creativa è una storia che racconta di solidarietà, di impegno, di resilienza, e che mira a consegnare una nuova opportunità per ricostruire sé stessi e il proprio posto nella società, imparando un lavoro da poter fare una volta tornati alla libertà. Dietro questo progetto c’è una donna vulcanica, Luciana Delle Donne, con un passato da manager nel mondo della finanza che ha scelto di lasciare la sua vita e la sua carriera all’apice, proprio per dedicarsi agli altri.

“Nei miei venti anni di esperienza in banca ho creato la prima Banca Multicanale on line in Italia. Dopo i grandi successi nel mondo della finanza però, ho deciso di rimettermi in gioco ed ho scelto di dedicarmi completamente al Terzo Settore, passando dall’ innovazione tecnologica all’ innovazione sociale”, spiega Delle Donne. L’innovazione sta proprio nell’aver creato con la sua Officina, una serie di progetti volti al reinserimento lavorativo proprio delle donne, dedicandosi al mondo femminile, quasi a voler dare un segno tangibile del suo cognome.

Con Made in Carcere le detenute nel Carcere di massima sicurezza di Lecce Borgo San Nicola, quelle della Casa di Reclusione Femminile di Trani, e da poco Taranto ma anche con il reparto maschile di Matera, creano manufatti artigianali “e sperimentano davvero quello che è il fine ultimo della pena, il reinserimento lavorativo e sociale, ovvero la reintegrazione nel tessuto produttivo del Paese”, spiega la fondatrice. Questo progetto rappresenta un “modello di economia rigenerativa, riparativa e trasformativa, che fa bene a tutti: individuo, comunità e ambiente, trasformando la detenzione in una molteplicità di valori, come la rieducazione personale, l’abbattimento della recidiva e la sostenibilità ambientale.

Infatti, i materiali con cui sono cuciti i manufatti Made in Carcere ricevono una nuova vita: sono tessuti donati da aziende generose e lucide che, invece di disfarsene, ingolfando il sistema di smaltimento ed inquinamento, preferiscono far sì che questi rivivano sotto le mani di chi cerca, ogni giorno, di ricostruire la propria vita e di riconquistare integrità”.

Nelle sartorie di Officina Creativa, si raccolgono i materiali di scarto di aziende partner che vengono trasformati in nuovi prodotti solidali in particolare gadget personalizzati per eventi e convegni, tutti fatti a mano da donne detenute. Al settore tessile si è da pochi anni affiancato anche il progetto della pasticceria. I ragazzi dell’Istituto penale minorile Fornelli di Bari e dell’Istituto Penale minorile di Nisida impastano con le loro mani, in una vera e propria pasticceria, le Scappa-Telle, biscotti a forma di cuore, certificati biologici fatti solo con 4 ingredienti, farina di grano Senatore Cappelli Biologico; olio Extravergine di oliva biologico; vino rosso biologico; e zucchero di canna chiaro biologico Alce Nero, grazie anche al sostegno iniziale di Fondazione Poste Italiane e di Fondazione Megamark.

Officina Creativa ora vuole esportare il modello Made in Carcere e diffondere le buone pratiche acquisite nell’ultimo decennio di attività, per impiegare in maniera stabile e continuativa i detenuti nei settori del tessile e dell’agri- food. “Pertanto, attraverso la collaborazione tra Officina Creativa e altri partner di progetto, 65 persone in stato di detenzione partecipano a processi di formazione e lavoro relativamente ai due settori commerciali ed alcuni di essi potranno godere di una una buona opportunità di lavoro ”, spiega Delle Donne, che è stata insignita dal Presidente della Repubblica il della nomina di ufficiale al merito e al valore della Repubblica italiana.