Il calendario di appuntamenti si snoda da venerdì 8 fino a giovedì 28 marzo

Il Comune di Pisa, con l’assessorato alle pari opportunità, in collaborazione con il Consiglio cittadino per le pari opportunità ha organizzato il cartellone di iniziative “Marzo delle donne”. In programma numerosi appuntamenti che, da venerdì 8, proseguiranno fino al prossimo giovedì 28 marzo.

“Il mese di marzo – dichiara Gabriella Porcaro, assessore alle pari opportunità del Comune di Pisa – rappresenta l’occasione per rimarcare l’esigenza di affermare una parità, per certi versi ancora lontana, tra uomini e donne nel mondo del lavoro, nelle discipline STEAM, nel welfare occupazionale. L’assessorato alle pari opportunità e il consiglio Cittadino propongono per l’intero mese di marzo una serie di iniziative pensate per raccontare da più angolazioni la condizione delle donne, affrontando le fondamentali problematiche che impediscono la diffusione della cultura delle pari opportunità. A partire dal giorno 8 marzo l’amministrazione comunale intende festeggiare la donna con le sue lotte, le sue conquiste sociali, economiche e politiche, e con i suoi talenti”.

“Il mio desiderio è che la Giornata Internazionale dell’otto marzo, dedicata a tutto il mondo femminile, venga vissuta come momento di festa, ma anche di riflessione con l’augurio che si possa garantire la totale parità soprattutto nell’ambito del lavoro. Questa ricorrenza ci sprona a ricordare i fondamentali principi di uguaglianza e dignità politica e sociale sanciti dalla nostra Costituzione, principio che, purtroppo, oggi non è ancora pienamente attuato, soprattutto nel contesto sociale. Ecco perché l’otto marzo deve rappresentare anche l’occasione per le Istituzioni per dire no a ogni forma di violenza di cui ancora oggi è vittima la donna e deve riacquistare il suo significato storico-sociale e tornare a essere un momento nel quale ribadire la centralità sociale della figura femminile sottolineando gli ambiti in cui la presenza femminile rappresenta un enorme valore aggiunto”.

“La rassegna degli eventi è molto ampia e ambiziosa – continua Porcaro – e va dalla proiezione di film, allo spettacolo teatrale, a convegni su temi di violenza di genere, sulla giustizia riparativa, sulla disabilità e l’arte, la medicina di genere, le arti e i mestieri, l’imprenditoria femminile e quella inclusiva, su questo tema avremo la partecipazione della dottoressa Luciana Delle Donne che ha brevettato il marchio ‘made in carcere’, fino a trattare gli stili rivoluzionari nel mondo della moda femminile, evento, quest’ultimo, che vedrà la partecipazione straordinaria del direttore artistico Rodrigo Basilicati Cardin della Maison Cardin. Sono particolarmente orgogliosa dell’iniziativa in collaborazione con la Fondazione Palazzo Blu, grazie alla quale il Comune di Pisa ha ottenuto la vendita del biglietto scontato del 50% per la visita della mostra Le Avanguardie. Inoltre, su concessione dell’Opera Primaziale, sarà possibile visitare gratuitamente il Museo dell’Opera del Duomo. Infine le donne della città, la sera dell’otto marzo, a partire dalle ore 18.30 sotto le Logge di Banchi riceveranno in omaggio un ramoscello di mimosa”.

“Anche quest’anno, grazie all’impegno ed al lavoro di tante associazioni – ha dichiarato Silvia Silvestri, presidente del Consiglio cittadino Pari opportunità – presentiamo un calendario ricco di iniziative: una serie di incontri e dibattiti che trattano vari ed articolati temi ed argomenti, che offrono occasioni di riflessione, di confronto e formazione. Alle iniziative già organizzate se ne aggiungeranno anche altre che sono in corso di organizzazione, potremmo dire un Cartellone in continuo aggiornamento”.

“Venendo alla ricorrenza dell’8 marzo, una data che ci richiama al tema ai diritti, credo che debba essere occasione di riflessione e di rinnovato impegno per tutti, in particolare per le istituzioni che governano e amministrano a tutti i livelli, per la concreta ed effettiva realizzazione di diritti che vediamo ancora oggi troppo spesso negati. Un esempio è il diritto al lavoro, sia come diritto all’opportunità di avere un accesso paritario al mondo del lavoro, delle professioni, inteso come reale possibilità di accesso: pensiamo ai molti carichi di lavoro che ricadono sulle donne, come impegni familiari e lavori di cura, che spesso comprimono l’effettivo l’esercizio di questo diritto. L’altro aspetto è non morire di lavoro: il tema della sicurezza sul lavoro purtroppo riguarda anche molte donne che si trovano a lavorare in condizioni di precarietà e di mancanza dei requisiti di sicurezza”.

“Poi c’è il diritto a poter lavorare nel proprio territorio, senza dover abbandonarlo per cercare condizioni migliori di lavoro: il fenomeno della fuga dei cervelli che riguarda medici, ingegneri, una buona parte della nostra classe dirigente costretta ad andare all’estero per trovare occupazione. Spesso diventa una costrizione per molte donne, quando dovrebbe rappresentare solo una scelta. E più in generale pensiamo al diritto alle scelte libere, la scelta di vivere secondo la propria volontà, di autodeterminarsi nella propria vita senza subire condizionamenti e violenze. Episodi che purtroppo sono ancora all’ordine del giorno, come quotidianamente leggiamo sui giornali”. “Se poi guardiamo a livello globale, il diritto alla libertà di scegliere cosa essere è tragicamente calpestato in molti paesi dove le donne sono costrette a indossare il velo, non possono guidare l’auto e le bambine e ragazze non possono andare a scuola o all’università. In questa parte del mondo viene calpestato qualsiasi tipo di diritto e viene negata la libertà di scelta alle donne. Infine anche negli scenari di guerra sono purtroppo sempre le donne e i bambini che pagano i prezzi più alti delle conseguenze dei conflitti, come vediamo tragicamente dall’Ucraina a Gaza”.