Questi capi unici non sono solo un esempio di creatività sartoriale, ma sono realizzati con impegno e passione dalle donne detenute, rappresentando un fondamentale percorso di rieducazione e reinserimento sociale.
L’articolo vi svelerà i dettagli di questo progetto, culminato con una suggestiva sfilata sul “Sentiero dell’Anima” in Val d’Orcia, dove ogni creazione porta con sé un potente messaggio di speranza e seconda opportunità.
Se sei curioso, puoi leggerlo a questo link:
https://www.lanazione.it/siena/cronaca/gli-abiti-made-in-carcere-250e1dbc