Sovraffollamento e carenze strutturali tra le principali problematiche riscontrate dall’Osservatorio nazionale carceri

Durante la visita al carcere di Matera, l’AIGA ha evidenziato gravi problemi di sovraffollamento e carenze strutturali, sottolineando l’urgente necessità di nominare un Garante regionale per i diritti dei detenuti in Basilicata

Nell’ambito del progetto di visita alle carceri italiane promosso dall’ONAC dell’AIGA, una delegazione ha recentemente ispezionato la casa circondariale di Matera, riscontrando numerose problematiche legate al sovraffollamento e alle carenze strutturali e di organico. La delegazione, composta dagli avvocati Maria Teresa Tralli, Valeria Montemurro e Walter Viceconte, è stata accolta dal personale dell’istituto che quotidianamente affronta la difficile gestione dei diritti dei detenuti in equilibrio con le esigenze di ordine e sicurezza.

Tra le criticità emerse, spiccano l’accorpamento con l’istituto di Altamura, che ha acuito il problema del sovraffollamento, e la mancanza di spazi adeguati per le attività ricreative e formative. Nonostante ciò, si segnalano iniziative positive come il laboratorio di sartoria “Made in Carcere” e la prossima apertura di un forno interno.

Tuttavia, l’AIGA di Matera evidenzia con preoccupazione l’assenza di un Garante regionale per i diritti dei detenuti, sottolineando come questa figura sia fondamentale per garantire la tutela dei diritti e delle condizioni di vita all’interno delle strutture penitenziarie.

La mancanza di tale figura in Basilicata è interpretata come un segnale di scarso interesse delle istituzioni locali verso le problematiche dei luoghi di detenzione e la tutela dei diritti fondamentali dei detenuti.