Iniziativa del Comune di Pisa nell’ambito del Marzo delle Donne, con la partecipazione di Luciana Delle Donne e Carla Lunghi

Pisa, 23 marzo 2024. “BIL: Benessere interno lordo. Fare il bene fa bene a tutti: dare e
darsi la nuova frontiera di ricchezza”. E’ il titolo del convegno che si svolgerà martedì 26
marzo alle ore 17.30 al Museo della Grafica (Palazzo Lanfranchi – Lungarno Galilei, 9).
L’iniziativa è organizzata dal Comune di Pisa, Assessorato alle pari opportunità.
Dopo i saluti istituzionali di Gabriella Porcaro, assessore alle pari opportunità del
Comune di Pisa, Alessandro Tosi e Elena Del Rosso, rispettivamente direttore e
presidente del Museo della Grafica, sono previsti gli interventi di Luciana Delle
Donne, Ufficiale al merito della Repubblica italiana, e Carla Lunghi, docente di
sociologia presso l’Università Cattolica di Milano.
«Protagonista dell’incontro – dichiara Gabriella Porcaro, assessore alle pari opportunità
del Comune di Pisa – è Luciana Delle Donne, imprenditrice sociale di Lecce, creatrice del
marchio “Made in carcere” e dal 2023 Ufficiale al merito della Repubblica italiana.
L’iniziativa vuole far conoscere il progetto etico da lei ideato: Luciana Delle Donne ha
infatti scelto di abbandonare la carriera bancaria fondando la Onlus Officina Creativa
“per restituire un pezzo della sua fortuna agli altri”, offrendo alle donne che vivono
l’esperienza del carcere una concreta opportunità di riscatto sociale, contribuendo a
migliorare il loro futuro per un pronto reinserimento nella società. Luciana ci parlerà
della sua esperienza di vita e di questa sua nuova attività che viene svolta in favore
dell’inclusione sociale, della legalità e per promuovere la solidarietà. L’obiettivo è quello
di aiutare le donne detenute e non solo ad avere una seconda opportunità grazie ad un
percorso formativo necessario al loro reinserimento nella società lavorativa e civile. La
filosofia di Luciana consiste nel coinvolgere le detenute offrendo loro un futuro, dando
una “seconda opportunità” alle donne e una “doppia vita” ai tessuti. Sono convinta che
la testimonianza di Luciana sarà occasione di forti stimoli per la nostra città ed in
particolare per le realtà territoriali del terzo settore interessate a mutuare questo progetto
di sartoria sociale».