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Giornata delle memoria: per non dimenticare

Giornata delle memoria: per non dimenticare

Il lavoro dovrebbe rendere liberi veramente.

Per noi di Made in Carcere che abbiamo fatto del lavoro in carcere una reale possibilità di libertà, nel giorno della memoria, non potevamo che riprendere questa frase e creare un punto di riflessione.

Il lavoro, quello vero, dona all'individuo la vera unicità, restituisce dignità, genera responsabilità e coscienza. Lavorare per uno scopo, per una missione, per rendere servizio a se stessi e agli altri.

Sul cancello, dove entravano e uscivano i prigionieri, c’era scritto: Arbeit macht frei (il lavoro rende liberi). Era il campo di concentramento di Auschwitz. I prigionieri erano privati dei loro abiti, rasati e identificati con un numero, proprio per cancellare il loro passato. È il 27 gennaio del 1945 quando i soldati dell’Armata Rossa sono entrati nel campo di concentramento, liberando i pochissimi superstiti. Sono passati 55 anni. È il 20 luglio del 2000 quando la Repubblica italiana istituisce il ‘Giorno della Memoria’. La legge numero 211 riconosce il 27 gennaio, una data simbolica, per «ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, e a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati». L’idea di istituire il ‘Giorno della Memoria’ è nata durante un Forum a Stoccolma dedicato all’Olocausto. Così l’Italia ha deciso di istituzionalizzare il ricordo della Shoah. Quel cancello è stato abbattuto. Sono stati svelati al mondo i segreti di un inferno, i segreti di quel campo di sterminio. Quest’anno, nel 2018, ricorre l’80esimo anniversario dell’emanazione delle leggi razziali. Leggi concepite dal regime fascista contro gli ebrei. Ma cosa significa Olocausto? La parola deriva dal greco olokaustos e sta ad indicare un sacrificio religioso. Sacrificio dove la vittima viene bruciata in onore della divinità. Poi in latino è diventato holocaustum, quindi in italiano antico ha acquisito il significato metaforico di sacrificio estremo. Oggi ha assunto il significato di sterminio di milioni di ebrei compiuto dai nazisti e dagli alleati nel corso della seconda guerra mondiale. Cosa significa Shoah? È una parola ebraica che significa catastrofe, calamità. È utilizzata per indicare appunto lo sterminio degli ebrei.

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