"Una seconda chance per volare”: Street Writers chiamati a riqualificare un quartiere - Murales sui muri di Palazzo Paladini che ospita il progetto Made in Carcere

Due giorni di street art, musica e confronto. Si è conclusa, oggi, in piazza Europa, a Lequile, la manifestazione dal titolo “Una seconda chance per volare”, organizzata dagli assessorati alla Cultura e ai Servizi Sociali, con l’obiettivo di coinvolgere i più giovani in una sana e collettiva attività di riqualificazione del quartiere e, più in generale, sensibilizzare alla tutela del bene comune ed educare al rispetto verso tutti.

Durante la due giorni, alcuni muri della Fabbrica di Paladini, di recente bersaglio di incivili atti di vandalismo, sono diventati grandi tele a disposizione di un gruppo di writers professionisti che hanno dato vita a vere e proprie opere d’arte che adesso danno bella mostra di sé. Ad accompagnare il lavoro di creazione dei murales, esibizioni estemporanee dei corsisti del laboratorio di tamburo diretto da Vito De Lorenzis.

Con l’iniziativa si è centrato l’obiettivo, visto che sono stati coinvolti nell’operazione di riqualificazione del perimetro esterno di Palazzo Paladini, moltissimi ragazzi di Lequile, tra cui gli stessi che avevano precedentemente imbrattato incautamente i muri.

“Ragazzi che parlano lo stesso linguaggio. Storie ed esperienze che, intrecciandosi, costruiscono un vero e proprio percorso di recupero sia dell’ambiente che delle relazioni -  afferma Luciana Delle Donne,  fondatrice della No Profit Cooperativa Sociale “Officina Creativa” che ha dato vita al progetto di reinserimento sociale “Made in Carcere”, da qualche anno ospitato proprio in alcune sale di Palazzo Paladini, grazie al supporto offerto dal Comune di Lequile. Ad oggi, infatti, il Palazzo è tornato ad essere una Fabbrica, accogliendo, ogni giorno, donne in stato di detenzione attenuata, che producono meravigliosi manufatti artigianali realizzati con materiali di recupero (STOREMADEINCARCERE.IT). Per dare una seconda chance ai tessuti ed anche alle persone.

"L'80% delle persone detenute che lavorano in carcere, non tornano più in carcere, abbattendo così, notevolmente, la recidiva; mentre l'80% delle persone che non vivono alcuna esperienza lavorativa in carcere, purtroppo tornano a delinquere una volta libere e ritornano in carcere - continua Luciana Delle Donne. Grazie all'ospitalità da parte del Comune di Lequile si può abbattere la recidiva in carcere procurando un riduzione dei costi per i cittadini e tutta la comunità. In questo modo si genera la possibilità di una seconda chance per ricominciare a volare e non essere più un peso per la comunità”.

Ieri, su iniziativa degli Assessori ai Servizi Sociali, Ornella De Giorgi, e alla Cultura, Antonio Spedicato, la positiva esperienza di Made in Carcere è stata raccontata in un incontro pubblico, anche attraverso la testimonianza della imprenditrice sociale Luciana Delle donne e di Ilaria Palma, responsabile di produzione dei laboratori sartoriali di Made in Carcere, a stretto contatto quotidiano con le donne detenute dei penitenziari di Lecce e di Trani.

Sempre durante la manifestazione sono stati premiati i ragazzi partecipanti al concorso di disegno, organizzato dal laboratorio di disegno, curato dalla pittrice lequilese Milena Guarascio.

“Con queste attività finalizzate ad educare alla bellezza e al rispetto verso tutti, anche verso chi ha commesso degli errori nel passato, siamo convinti davvero di dare un valido contributo al progresso civile della nostra piccola Comunità” hanno affermato gli Assessori Spedicato e De Giorgi.

 

Leave a comment

Make sure you enter the (*) required information where indicated. HTML code is not allowed.

INSTAGRAM

 

Copyright Made in carcere 2016.